martedì, ottobre 10, 2006

Mi piace il viola;lo adoro- o quasi-.Concilia l'ebbrezza di un sogno movimentato , lo sguardo delle donna con le calze smagliate -che ti squadra, sottecchi;nel vagone della metro ,cosicchè ho la mia notorietà grazie alla camicia lillà.Indosso headphone di proporzioni colossali per evitare ancor di più che l'assenza di contatto mi investa di prima mattina,mi lustro il baffone mexicano godendo del poco che produco durante la notte: le visioni hanno bisogno di colonne sonore perciò -si suona - io suono , in prossimità dell'alba.Ho chiamato il musical-figlio- nottambulo 'Fragili' ;chè mi piace una pluralità di punti di vista, sull'infanzia.Le foto -qui accanto- son siceliote ,forse sicule ,quindi: attenzione !L'Etna sbuffa ed ispira paesaggi lunari nell'amplificatore e tra le nocche delle mani scivolose ,imperterrite nel seguir linee di basso che alleviano il risveglio, al mattino.Sulla Metro -quella B- perchè il Blue[s] piace a noi romani;....non solo nelle vene / vive il tempo /ma dall'alture di labbra sconosciute/si lancia e beve in vertigini di fuoco......